Giardinaggio

Marzo ventoso frutteto maestoso.

Ed eccoci arrivati a marzo sempre in compagnia del nostro esperto, il Dott. Agronomo Enrico Leva.

Quindi non indugiamo oltre e sentiamo quali consigli ha per noi questo mese.

ORTO

L’imminente primavera richiede che si provveda alla concimazione di fondo con concime organico oppure stallatico.

Si ricorda che in entrambe i casi il prodotto deve essere ben compostato ossia deve aver subito un periodo di maturazione durante il quale è stata raggiunta una temperatura (intorno a 60° C) che ha devitalizzato i semi delle erbacce.

FRUTTETO

Terminate le operazioni di potatura secca, si ricorda però che, non appena la linfa comincia a scorrere nei vasi linfatici, si può cominciare a curvare/piegare i rami al fine di stimolare la comparsa delle formazioni fruttifere. Tale operazione può essere effettuata mediante cordini e legacci fissati ad altri rami o parti della pianta oppure con picchetti sul terreno; si possono altresì appendere sassi ai rami. Occorre però evitare curvature eccessive che stimolerebbero invece riscoppi vegetativi invece che favorire la messa a frutto.

Per quanto riguarda gli aspetti fitopatologici:

  • Alla rottura delle gemme a legno è bene intervenire con un trattamento fungicida contro la bolla del pesco
  • Evitare qualsiasi trattamento sui fiori
  • Raccogliere e distruggere con il fuoco le “mummie” ossia quei piccoli frutticini secchi ed ammuffiti che favoriscono nuove malattie dei frutti nella nuova stagione
  • In caso di creazione di ferite dovute a tagli di potatura, si deve disinfettare con rame (es. verderame).

E’ poi il momento della concimazione di fondo, cioè con concime organico oppure stallatico e con concimi ad elevato titolo di Fosforo e Potassio. I rami residui della potatura non devono essere incorporati al terreno ma bruciati (in questo modo si eliminano insetti e spore fungine).

 

TAPPETO ERBOSO

Con il rialzo delle temperature si può dare inizio all’arieggiatura, quella sorta di “pettinatura” che asporta il feltro ossia quello strato di erba secca che, oltre a rendere meno bello il prato, può favorire le malattie. Il feltro va asportato con gli arieggiatori (manuali o motorizzati) e non con il rastrello! Ed è importante sfiorare il terreno e non grattarlo!

Dopo aver rimosso il feltro si deve concimare il prato con un concime a lenta cessione, ricco in Azoto, con granuli dal diametro molto fine: lenta cessione significa che il prodotto dura 3 mesi invece che 3 settimane e quindi si risparmia sia prodotto sia tempo per distribuirlo. L’Azoto serve allo stimolo della crescita che è massimo in primavera. Infine il diametro ridotto dei granuli aiuta la penetrazione degli stessi nella cotica erbosa ed impedisce che i granuli vengano aspirati durante i tagli.

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