I consigli di Enrico Leva

Agosto 2016

Il prato

Le malattie fungine del prato (le foto sono reperibili sul web) possono, talvolta, essere confuse con situazioni di siccità ma questa è facilmente riconoscibile grazie a:

1. Colore della foglia: verde-bluastro (verde scuro in condizioni normali).

2. Aspetto della foglia: nel tentativo di conservare il più possibile l’acqua, la foglia si arrotola a ricordare la forma di un ago, mentre in condizioni normali è distesa.

3. “Il metodo dell’impronta”: se si posa il piede sul prato siccitoso, i fili di erba non si raddrizzano poiché privi dell’elasticità che conferisce loro una normale dotazione idrica.

Sono già stati forniti i consigli per una irrigazione corretta che rifornisce il prato di acqua ma rendendo difficile la vita dei funghi.

Meglio irrigare abbondantemente ogni 2 o 3 giorni, al mattino presto, piuttosto che tutti i giorni. In tal modo si fornirà acqua al terreno e non ai funghi.

Anche se si sono già verificati attacchi di malattie sul prato, vi consigliamo comunque di eseguire i trattamenti fungicidi con principi attivi registrati per l’impiego sui tappeti erbosi, al fine di impedire l’ulteriore avanzata delle malattie che, se non bloccate, potrebbero danneggiare irrimediabilmente tutto il manto erboso, rendendo necessaria la risemina totale in settembre.

IL frutteto

E’ ancora possibile procedere alla potatura verde consistente nella rimozione di grossi rami (soprattutto in corrispondenza di grandi tagli di potatura secca) e nella curvatura/piegatura dei rami mediante legature dei rami oppure appendendo pesi ma senza eccessi che, invece, favoriscono la formazione di rami vigorosi ed assurgenti.

L’orto

Si sono verificati diversi casi di piante di pomodoro danneggiate da virus; i sintomi sono la presenza, su foglie e frutti, di macchie circolari di color marrone.

Ad oggi non esistono rimedi curativi efficaci. Se le piante sono fortemente compromesse, si consiglia di eliminarle. Al loro posto, si può preparare il terreno per il trapianto dei cavoli/verze/cavolfiori oppure per la semina delle fave (da eseguirsi in settembre).

E’ altresì possibile trapiantare piante di pomodoro per le produzioni tardive; le temperature più contenute di fine estate/autunno non sono favorevoli allo sviluppo della virosi anzidetta.

Dott. Agronomo Enrico Leva

Benza S.r.l.

Comments (2)

  1. ORTOLANI:

    HO UN PRATO DI CIRCA 3 ANNI DI KIKOIU ? E MI SEMBRA CHE ABBIA ALCUNE ZONE SOGGETTE A MALATTIA
    FUNGINA,CHE PRODOTTO POSSO USARE? E COME TRATTARE? GRAZIE ANTICIPATAMENTE X LA RISPOSTA

    MOLTO INTERESSANTE L’ARTICOLO

    1. Enrico Leva:

      Buongiorno,
      mi rendo conto che potrà risultare fastidioso, ma purtroppo mi trovo a doverle rispondere facendole alcune domande:

      1) immagino che il prato abbia qualche zona gialla; in questi punti, l’acqua d’irrigazione arriva regolarmente?
      2) se l’acqua arriva, si formano per caso dei ristagni?

      Le porgo queste domande perché nella maggior parte dei casi, più che malattie fungine posso essere problemi legati all’irrigazione.

      Tenga presente che il Kikuyu è una pianta africana, per cui il periodo estivo è per lei quello di maggior vigore.

      In qualunque caso, può verificare il corretto apporto d’acqua seguendo questi due passaggi:

      1) con l’ausilio di un coltellino asporti due tasselli di terreno, uno dalla parte “bella” del prato, e l’altro dalla parte “brutta”;
      2) metta un tassello in una mano, e l’altro nell’altra, poi li stringa con vigore; chiaramente, se l’umidità percepita nella mano con il tassello di Kikuyu “brutto” è diversa da quella percepita nella mano con il tassello buono, capirà se c’è troppo o poco apporto d’acqua.

      Spero di esserle stato d’aiuto e la invito a continuare a leggere i nostri articoli ogni mese.

      Enrico Leva

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